Il nuovo D.Lgs 183/2017 emissioni atmosfera

Emissioni in atmosfera

In vigore dal 19 dicembre 2017 il D.Lgs 183/2017 che modifica la parte V del D.Lgs. 152/2006

A partire dal 19 dicembre 2017 è entrato in vigore un nuovo disposto normativo, il D.Lgs 183/2017 del 15 novembre 2017, che ridefinisce la Parte V del D.lgs 152/2006 circa la limitazione delle emissioni in atmosfera degli impianti medi di combustione (impianti di potenza termica inferiore a 50 MW) e recepisce la Direttiva UE 2015/2193.

Per quanto concerne il restyling della Parte V del Decreto 152/2006, inerente alle autorizzazioni sulle emissioni in atmosfera, il D.Lgs 183/2017 introduce semplificazioni riguardanti i procedimenti, una revisione dei limiti di emissione degli impianti ed un aggiornamento della disciplina sanzionatoria.

Nella fattispecie la nuova suddivisione della Parte V, introdotta dal D.Lgs 183/2017, fa capo a:

  • Titolo I per gli stabilimenti ad uso produttivo,
  • Titolo II per gli impianti termici civili,
  • Titolo III per i combustibili utilizzati in tali impianti.

La normativa sarà applicata ad un ambito fino ad ora scoperto dalla legislazione europea, ossia agli impianti ed attività di stabilimenti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale.
Per gli stabilimenti già soggetti ad autorizzazione integrata ambientale sarà applicata quale “norma di settore”, rappresentativa del livello minimo e inderogabile di tutela.

Tali disposizioni sono applicate a decorrere dal 19 dicembre 2017 ma, in riferimento al D.Lgs 183/2017, gli impianti medi di combustione già esistenti a tale data avranno a disposizione un periodo di transizione per potersi adeguare ai nuovi limiti di emissione.

Per gli impianti termici civili invece la normativa in materia ambientale avrà una forma autorizzativa semplificata attraverso una dichiarazione effettuata al momento dell’installazione.

Adeguamento ISO 14001 e ISO 9001. Il tempo sta per scadere

Il periodo per effettuare l'adeguamento ai nuovi schemi dei vostri Sistemi di Gestione scade il 15 settembre 2018!

A seguito dell’introduzione delle nuove edizioni delle norme ISO 9001:2015 e 14001:2015 (15 settembre 2015) , è previsto un periodo di transizione di 3 anni per adeguare i Sistemi di Gestione Qualità ed Ambiente.

Le Organizzazioni si troveranno a dover affrontare alcuni nuovi argomenti, tra cui:

  • identificazione dei fattori interni ed esterni del contesto in cui opera l’Organizzazione;
  • bisogni e aspettative delle parti interessate;
  • applicazione dell’approccio basato sul rischio (risk based thinking);
  • identificazione e gestione dei rischi e delle opportunità;
  • prospettiva di ciclo di vita del prodotto/servizio erogato;
  • responsabilità della leadership;
  • coinvolgimento del personale;
  • gestione delle informazioni documentate;
  • gestione dei fornitori e dell’outsourcing;

Attraverso un’attenta ed accurata attività di gap-analysis, siamo in grado di accompagnarvi nel percorso di adeguamento alle nuove norme, rendendo conformi i vostri attuali Sistema di Gestione per la Qualità e l’Ambiente ai nuovi standard UNI EN ISO 14001:2015 e UNI EN ISO 9001:2015.

transizione ISO 14001 - 9001

Le novità introdotte dalla nuova ISO 14001:2015

Le novità introdotte dalla nuova ISO 14001:2015

Il 15 settembre 2015 è stata pubblicata la versione della norma ISO 14001:2015 “SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE – Requisiti e guida per l’uso”, una delle più utilizzate al mondo, che specifica i requisiti per l’adozione di un sistema di gestione per l’ambiente all’interno di un’organizzazione, al fine di aumentarne le prestazioni ambientali e fornire valore aggiunto sia alle parti interessate (contesto e utenti finali del prodotto/servizio), sia all’organizzazione stessa.

In questo articolo le principali novità introdotte dalla ISO 14001:2015  e le differenze rispetto alla ISO 14001:2004